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Locomotiva-tender
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La mwdqlocomotiva-tender, definita comunemente mwdglocotender, è un particolare tipo di mwdwlocomotiva a vapore il cui mweatender è accorpato sullo stesso carro anziché essere rimorchiato.
Contents
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Descrizione
La locomotiva-tender prende tale nome per effetto della fusione dei due termini "locomotiva" e "tender" che sintetizza l'effettiva fusione fisica delle due parti. In una "locotender" infatti la scorta d'mwewacqua è in genere posta a fianco alla mwfacaldaia e può addirittura avvolgerla interamente come nel caso delle locomotive austriache delle mwfqkkStB mwfggruppo 97, dal caratteristico camino con parascintille o delle mwfwlocomotive gruppo 816 delle mwgaFerrovie dello Stato Italiane e di tante altre analoghe di molte parti del mondo.
Il carico di mwggcarbone in genere trova posto dietro la cabina di guida in un cassone metallico aperto in alto per un agevole carico del carbone e con un'apertura calibrata in basso all'interno della cabina di guida per l'asportazione. In alcuni casi particolari di piccole locomotive la cassa del carbone può prendere posto ai lati della cabina.
La disposizione descritta prese origine dalla necessità, nel passato, di evitare alle locomotive l'onere di trainare un carro in più vista la loro potenza limitata. Le locomotive così costruite traevano addirittura vantaggio dal carico a bordo dell'acqua e del carbone perché aumentando il peso per mwhaasse aumentavano la loro mwhqaderenza ai fini della trazione.
Un ulteriore vantaggio era la lunghezza ridotta che permetteva il ricovero del treno anche nelle piccole mwhwstazioni munite di binari cortissimi e la facile giratura a termine corsa mediante mwiapiattaforme girevoli di piccolo mwiqdiametro.
Le prime locotender erano in genere a due o tre assi accoppiati ma con l'andar del tempo ne vennero progettate e costruite anche di più grandi e potenti, come la locomotiva mwiwgruppo 910 delle mwjaFerrovie dello Stato Italiane, proveniente dal parco della mwjqRete Sicula, e la successiva mwjg940, di cui qualche esemplare è sopravvissuto fino ad oggi.
Varie fabbriche europee hanno costruito delle locotender molto grandi, a 5 ed anche a 6 assi accoppiati, per le esigenze delle ferrovie più importanti. In mwlgGermania ad esempio sono state prodotte le mwlw"prussiane" T 16 nelle varie versioni; un esemplare di esse, a 5 assi accoppiati, è pervenuto anche alle mwmaFerrovie dello Stato Italiane; classificato nel mwmqgruppo 897 prestò servizio per molto tempo negli scali ferroviari di mwmgMilano.
Le locomotive a vapore del tipo locotender sono state costruite in svariate migliaia di esemplari per le ferrovie di tutto il mondo e per ogni tipo di scartamento. Nelle reti ferroviarie più grandi sono presto finite a svolgere servizio di manovra negli scali. Nelle piccole ferrovie, in genere, sono sopravvissute alla trazione dei treni anche fino a tempi recenti come nel caso delle mwnaFerrovie reggiane e le loro mwnqLocomotive T3 Henschel o in alcune linee della mwngSocietà Veneta. Nella linea a scartamento ridotto mwnwCastelvetrano-Porto Empedocle hanno prestato servizio le mwoaR.302 fino quasi alla chiusura della linea.
Le locotender sopravvissute sono spesso utilizzate come mwogmonumento alla locomotiva o in certi casi, ripristinate, alla trazione di treni turistici d'epoca come nel caso del mwowTrenino Verde in Sardegna. Caso singolare quello di 40 locotender dei gruppi mwpa830 e mwpq835 trasformate, dalle mwpgFerrovie dello Stato, all'inizio degli mwpwanni sessanta in mwqalocomotive da manovra elettriche E.321
Anche le "inglesi" mwqgGarratt, pur essendo macchine particolari, possono rientrare nella categoria delle locotender.
Bibliografia
• mwrgServizio Materiale e Trazione, La locomotiva a vapore, Firenze, Ferrovie dello Stato, 1968.
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